Altre indagini americane su Volkswagen

22Volkswagen-web-master675Come avevamo anticipato a suo tempo, lo scandalo Volkswagen sembra essere solamente all’inizio. Ne è conferma il fatto che l’agenzia federale americana per la protezione dell’ambiente Epa ha avviato un’indagine su un secondo dispositivo installato sui motori diesel EA 189 al centro dello scandalo del Dieselgate, che potrebbe aprire nuovi scenari – certamente non graditi – nei confronti del colosso automobilistico di Wolfsburg.

“Volkswagen solo recentemente ha fornito all’Epa informazioni preliminari su un secondo congegno per controllare le emissioni” – ha in tal merito affermato Nick Conger, portavoce dell’agenzia federale, secondo quanto riportato dalla stampa Usa e, in Italia, dal quotidiano Italia Oggi – “Si sta investigando sulla natura e sull’obiettivo di questo dispositivo appena identificato”.

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La stampa tedesca rivela contemporaneamente che Martin Winterkorn, già a.d. di Vw, lascerà tutti gli incarichi che ricopre nel gruppo. Il top manager, sostanzialmente travolto dallo scandalo delle emissioni manipolate, si era già dimesso da a.d. del gruppo, ma ricopriva ancora il posto di a.d. di Porsche e presidente di Audi e Scania. In seguito – pare – alle pressioni esercitate dallo Stato federale della Bassa Sassonia, il top manager avrebbe dunque deciso di abbandonare completamente la barca Vw.

Come se il quadro non fosse già di per sé piuttosto complesso da gestire, come era lecito attendersi l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha abbassato il rating di Volkswagen, che passa da A ad A-; il taglio potrebbe essere il primo di ulteriori downgrade, soprattutto se dovessero uscir fuori nuovi filoni di scandalo e se la gestione della crisi non dovrebbe essere soddisfacente (per tali motivi l’agenzia ha confermato che l’outlook su Volkswagen è negativo).

Per quanto infine concerne il panorama italiano, nella Penisola muove intanto i primi passi la class action contro Volkswagen, con due incontri fissati nel breve termine tra i proprietari delle auto con software manipolato e i legali degli studi torinesi Ambrosio e Commodo e Bona Oliva per il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali.

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