Auto a noleggio, oggi pesano per un quarto delle immatricolazioni

noleggio auto a lungo termine per privatiIl business delle auto a noleggio continua a crescere, sul mercato italiano, raggiungendo dei ritmi di particolare interesse. Un interesse talmente evidente che secondo quanto ricordato dalle più recenti statistiche, nel primo trimestre del nuovo anno un quarto delle immatricolazioni italiane era proprio di macchine a noleggio, fomentando pertanto un aspetto piuttosto concreto della crescente diffusione della cultura del pay per use all’interno del Paese.

Come confermato dal 14mo Rapporto sul noleggio dei veicoli presentato dall’Aniasa, la cultura che si sta diffondendo in Italia prescinde oramai dal vincolo tradizionale legato alla proprietà del bene auto, per lasciare spazio al piacere del possesso, magari temporaneo. Ne deriva un apprezzamento sempre crescente del car sharing che, debuttante nell’estate 2013, ha oggi già 487 mila iscritti (267 mila dei quali nella sola Milano) per un totale di 5,3 milioni di viaggi registrati a fronte di una flotta di 3.300 unità. Nel mondo, invece, gli utenti sono pari a più di 5 milioni di unità, con un parco a disposizione di 100.000 vetture.

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Ancora, è stato reso noto che nel 2014 il comparto ha contabilizzato un fatturato complessivo di 5,17 miliardi di euro, in incremento dello 0,8% rispetto all’anno precedente, per una flotta globale di 690 mila veicoli. Ulteriormente, l’autonoleggio di breve e lungo termine ha sostenuto le vendite con una crescita del 14,6%, per un record del 25,4% per il noleggio a lungo termine, a fronte del 4,2% del totale.

Soffermandosi sui soli risultati del primo trimestre, emerge come le immatricolazioni siano incrementate del 22% a 98.500 auto, 18 mila in più rispetto all’anno precedente, stesso periodo. Il mercato auto italiano del nuovo è intanto cresciuto del 13,5%, mentre il noleggio avrebbe significato circa il 23% di tutte le vendite realizzate nel periodo (il 25% ad aprile).

Secondo l’Aniasa, il tutto è avvenuto in un contesto di fiscalità penalizzante. Cosa sarebbe potuto accadere se il fisco – come in altri Paesi europei – fosse stato più generoso nei confronti del comparto del noleggio?

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