Auto senza pilota, al via sperimentazioni anche in Svizzera

Volkswagen-PassatDopo gli Stati Uniti, anche la Svizzera ha autorizzato – pur in via sperimentale i test sulla circolazione di auto senza pilota. Il merito è di un accordo tra la compagnia telefonica Swisscom e il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, unitamente all’Autonomos Labs della Germania, in grado di dare il via a una nuova fase esplorativa in questo comparto.

Come ricordato dall’Ansa, l’auto che ha circolato a Zurigo senza l’ausilio del pilota è la Volkswagen Passat Wagon, appositamente trasformata per poter eliminare la presenza del pilota. La compagnia telefonia ha tuttavia affermato di voler dare un supporto innovativo al progetto senza “emulare Google o Apple”, con il responsabile enterprise customers di Swisscom, Christian Petit, che segnala come il progetto possa portare sulle strade una tipologia di innovazione strettamente collegata all’interconnessione e all’interazione con l’ambiente.

Detto ciò, numerose ed evidenti sembrano essere le modifiche effettuate alla Passat, modificata in termini di robotizzazione di sterzo, freni, acceleratore, e con l’innesto di una serie di sensori quali il laser – scanner, il radar, le videocamere e un computer alloggiato nel bagagliaio.

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Come da “tradizione” delle auto senza pilota, un software speciale è in grado di rilevare e analizzare i dati percepiti dai sensori, riconoscendo le condizioni della strada e, conseguentemente, impartendo gli ordini di guida. Il computer è in grado di rilevare adeguatamente le corsie e i margini della strada, monitorando nel contempo la presenza degli altri veicoli o di eventuali pedoni, guidando e controllando la traiettoria, la velocità e la frenata in totale autonomia, senza che il pilota debba necessariamente intervenire.

Petit ha poi concluso ricordando che la Swisscom non diventerà un produttore di auto, ma che l’innovazione nel settore automobilistico di domani sarà comunque incentrata sull’interconnessione con l’ambiente. E, in tal senso, l’auto che “si guida da sola” non potrà che costituire un valido esempio.

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