I fari Xenon sono legali?

fari Xenon sono legali

Prima di dire se e quando i fari Xenon sono legali, cerchiamo (letteralmente) di “far luce” su un prodotto che genera ancora tantissimi dubbi nella maggior parte degli automobilisti.
I fari Xenon, per la precisione, consistono in apposite lampade capaci di emettere luci talmente alte da eguagliare quelle del Sole (6000 Kelvin). Ovviamente, l’utilità di tali fari sta in una visibilità agevolata soprattutto per quanto riguarda le ore notturne. Spesso, però, l’installazione di fari Xenon non viene adeguatamente monitorata e accade di montare sulla vettura una luce talmente abbagliante da creare disagi molto seri nelle vetture che incrociamo o che ci precedono nella marcia su strada.
Vediamo allora, di seguito in questo articolo, quand’è che i fari Xenon sono legali.

Quand’è che i fari Xenon sono legali

Di per sé, è bene dirlo, i fari Xenon sono legali. Non poche, del resto, sono le case automobilistiche che immettono sul mercato vetture già dotate di tale tipologia di lampade. Ovviamente, i fari Xenon sono legali e assolutamente non pericolosi quando risultano essere precisamente omologati e del tutto in linea con la normativa di legge.
Per la precisione, infatti, essi devono avere una temperatura non superiore ai 6000 Kelvin. Oltre i 6000 Kelvin i fari Xenon risultano essere pericolosissimi. A detta di molti, poi, i fari montati sul veicolo devono essere necessariamente quelli omologati dalla casa costruttrice.

Le sanzioni: quando i fari Xenon sono legali e quando non lo sono

Come specificato poc’anzi, dunque, i fari Xenon sono legali solo se non superano i 6000 Kelvin e se risultano essere omologati alla normativa.
In caso di trasgressioni, le multe e le sanzioni possono partire da 500 euro e raggiungere cifre anche molto più alte. In conclusione, poi, i fari Xenon sono legali quando il kit che li caratterizza risponde agli obblighi previsti dalla legge e comprende quindi un sistema di autolivellamento dei fari, un tergifari e un circuito elevatore di tensione.

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