Guida autonoma: a che punto siamo?

Come i più affezionati lettori del blog sicuramente ricorderanno, qualche tempo fa abbiamo parlato del progetto in corso d’opera UR:BAN per la sicurezza sulle nostre strade. Torniamo oggi a fare il punto della situazione e ad analizzare a che punto siamo per la sicurezza sulla strada e la guida autonoma.

Per prima cosa bisogna prendere atto che al giorno d’oggi non ci sono ancora auto circolanti in grado di guidarsi da sole, tuttavia ci sono moltissime novità nelle centraline delle auto odierne che oramai sono ricchissime di equipaggiamenti che si aggiungono al pilota vero e proprio, rendendo la guida più sicura anche nelle situazioni più critiche.
Alla base di questa evoluzione c’è la volontà di azzerare o quantomeno ridurre drasticamente gli incidenti automobilistici. Tuttavia le perplessità non sono affatto poche, in un’epoca di auto intelligenti, in caso di incidente un veicolo che è pronto a bloccarsi da solo ed eventualmente evitare l’investimento di un pedone può rappresentare una mossa pericolosamente controproducente e nono soltanto in termini di incidentalità ma anche di responsabilità civile.
Difatti il guidatore potrà appellarsi all’invasivo intervento della tecnologia che gli avrebbe in linea teorica sottratto il controllo del mezzo, impedendogli di evitare come avrebbe voluto l’incidente. Tutto ciò andra affrontato in sede legale per modificare le leggi che regolano la sicurezza e la responsabilità civile su strada, prima tra tutte la Convenzione di Vienna del 1968, non più figlia dei tempi.

Le auto non dovranno soltanto accelerare e frenare da sole ed evitare i pedoni, ma occuparsi di riportare l’auto all’interno della carreggiata qualora il conducente dovesse avere un colpo di sonno. La sicurezza sicuramente salirà dal 2017 con le aspre norme EuroNCAP tuttavia viene spontaneo chiedersi se tutta questa sicurezza non sia eccessivamente invadente e cosa succederebbe quando, e non se inevitabilmente ci sarà un guasto nella centralina che gestisce il sistema: saremo ancora in grado di riprendere l’auto in una situazione di emergenza?

Ad oggi, negli ultimi modelli in commercio in nome della sicurezza su strada anche il servosterzo ha subito radicali cambiamenti, senza più idroguida ma assistenza elettronica.
E voi? Rimpiangete la vecchia Fiat Uno o vi proietterete verso nuove frontiere elettroniche?

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