Il Codice della Strada e le cinture di sicurezza in gravidanza

cinture di sicurezza in gravidanza

Durante la gravidanza, la guida si presenta come un’esperienza nei confronti della quale diventare ancor più attenti e responsabili. Se non si sussistono infatti le condizioni necessarie a una guida vigile e sicura, è senza dubbio preferibile tenere in garage la macchina e chiedere di essere accompagnate negli eventuali spostamenti (continuate a leggere per sapere cosa dice il Codice della Strada in merito all’uso delle cinture di sicurezza in gravidanza).
Al contrario, se cioè la gestante non soffre di problematiche per cui la guida potrebbe rivelarsi rischiosa, non c’è assolutamente ragione di appendere le chiavi al chiodo o comportarsi come se si fosse affetti da una qualche patologia.
In particolare, moltissime donne pensano (in modo del tutto infondato) che indossare le cinture di sicurezza in gravidanza possa essere dannoso sia per la donna che per il bambino. In realtà, se il medico non rileva condizioni di rischio specifiche, è assolutamente errato pensare che, in caso di incidente, le cinture di sicurezza in gravidanza possano nuocere in qualche modo al feto.

Le cinture di sicurezza in gravidanza non fanno male al bambino!

Al contrario, anzi, indossare le cinture di sicurezza in gravidanza può essere la scelta migliore che una donna possa fare per proteggere il suo bambino. Ovviamente, le cinture di sicurezza in gravidanza devono essere utilizzate in maniera corretta. Nei dettagli, la fascia diagonale deve passare tra i seni, mentre la fascia orizzontale va mantenuta sopra le cosce e sotto la pancia. In questo modo, il bambino non subirà oppressione, ma la donna sarà tenuta ben salda al suo posto in caso di incidente o di urto improvviso.

Cosa dice il Codice della Strada in merito alle cinture di sicurezza in gravidanza

In merito all’uso delle cinture di sicurezza in gravidanza, il Codice della Strada prevede la possibilità di esonero dalle stesse solo in caso esse costituiscano reali condizioni di rischio per la donna e per il bambino, anche se la gestante viaggia solo come passeggero (art. 172). Tale esenzione dalle cinture di sicurezza in gravidanza viene certificata dal medico e rilasciata dalla ASL o dal ginecologo curante. Il Codice della Strada, inoltre, legifera che il certificato rechi informazioni relative alla durata dell’esonero dalle cinture di sicurezza in gravidanza (nonostante la durata possa essere indeterminata) e il simbolo grafico che rende valido il documento anche all’estero.

Leave A Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *