Il funzionamento della marmitta catalitica

funzionamento della marmitta catalitica

All’ordine del giorno di numerosi progetti a tutela del Pianeta, il funzionamento della marmitta catalitica fa riferimento a un particolare dispositivo catalizzatore che è presente nell’impianto di scarico di quelle auto con motore a combustione interna. Compito fondamentale del corretto funzionamento della marmitta catalitica è quello di ridurre l’ammontare di sostanze inquinanti che si concentrano nei gas di scarico e si riversano poi nell’ambiente che ci circonda.
A seconda del tipo di veicolo che andiamo ad adoperare, il catalizzatore può presentare caratteristiche differenti. Vediamole insieme e cerchiamo di capire tutto ciò che concerne il funzionamento della marmitta catalitica.

funzionamento della marmitta catalitica

Caratteristiche e funzionamento della marmitta catalitica

Il funzionamento della marmitta catalitica può riferirsi a dispositivi differenti in base alla tipologia di veicolo utilizzato. Il convertitore, infatti, può essere “ossidante” nei veicoli con motore ad accensione automatica, “trivalente” nei veicoli a benzina e a gas e “riducente” nei veicoli con motori diesel.
Ma in cosa consiste esattamente il funzionamento della marmitta catalitica? Come si riesce ad abbattere e ridurre il fattore inquinante caratterizzato dai gas di scarico?
Continuate a leggere!

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Nozioni di base sul funzionamento della marmitta catalitica

Il funzionamento della marmitta catalitica è possibile per la presenza di un elemento di ceramica ricoperto da uno strato di metalli catalizzatori. Tali metalli fanno sì che, al passaggio dei gas, si attivano quelle reazioni chimiche indispensabili ad eliminare le fuoriuscite inquinanti. Ciò, ovviamente, avviene grazie a una particolare reazione chimica che va a trasformare i gas inquinanti in sostanze tollerabili dall’ambiente. Perché il funzionamento della marmitta catalitica sia sempre efficiente, è senza dubbio necessario che il catalizzatore sia fornito di sonda lambda (indispensabile per monitorare il giusto rapporto tra chilogrammi di aria e di combustibile nella miscela e per verificare la qualità dei gas dopo la reazione chimica) e di iniezione elettronica. Inoltre, la marmitta deve essere sottoposta a periodici controlli.

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