Mostra per il Centenario di Maserati al Museo Enzo Ferrari pt.2

Quì parte 1.

Presentata al a Modena, al MEF (Museo Enzo Ferrari – ndr) la nuova mostra dedicata al Centenario della Maserati.

La storia di Maserati ha inizio nel 1947, quando nel secondo dopoguerra la società iniziò ad occuparsi anche della produzione di autovetture da strada, con la produzione della A6 1500 carrozzata da Pinin Farina del 1947 ed affermandosi così nel mercato grazie alla A6GCS/53 Berlinetta carrozzata Pinin Farina ed alla A6G/54 Berlinetta carrozzata Zagato del 1956. I successi continuarono con la 3500 GT disponibile in due versioni, coupé e spider.

La Maserati è sempre stata l’auto dei VIP, sin dai primi anni quando Marcello Mastroianni acquisto una Maserati Quattroporte del 1965 (oggi esposta a fianco di una moderna Maserati Quattroporte V serie – ndr) o quando lo Scià di Persia commissionò alla Maserati la produzione della Touring più veloce della produzione mondiale, ottenendo una versione potenziata della Maserati 3500 GT mossa da un motore otto cilindri da 5000 cc, ribattezzata per l’occasione Maserati 5000 GT con un propulsore in grado di spingerla fino a 260 km/h.

L’inaugurazione si è conclusa con un intervento di Antonio Ghini (Direttore del Museo Enzo Ferrari – ndr) che afferma: “La presenza della mostra sui 100 anni della Maserati nel Museo dedicato ad Enzo Ferrari non debba sorprendere. Se Maserati non fosse esistita, infatti, a Ferrari sarebbe mancato quel prezioso stimolo da rivalità di bandiera, che ha contribuito a fare delle automobili di Maranello un successo universalmente riconosciuto. La Maserati, infatti, esisteva  da quando Ferrari era pilota e, negli anni 30, era tenace rivale quando Ferrari, con la sua Scuderia, faceva gareggiare le Alfa Romeo. Il talento ingegneristico dei fratelli bolognesi che avevano scelto il Tridente come simbolo per le loro automobili da corsa, era ben noto a Ferrari. Fu però il trasferimento della casa bolognese a Modena, dopo l’acquisto da parte della famiglia Orsi, la scintilla della futura rivalità. Futura perché, mentre la Maserati nel 1939 e 1940 vinceva la più celebre corsa al mondo, la 500 Miglia di Indianapolis, Ferrari stava ancora costruendo la sua prima auto, quella 815 che non portò neppure il suo nome.”

Il museo sarà accessibile fino a Gennaio 2015, tutti i giorni della settimana ed esporrà 21 vetture in maniera permanete ed altre che prenderanno sistematicamente parte a tutte le numerose manifestazioni celebrative in onore del Centenario del marchio.

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