Passaggio di proprietà auto: come fare, quanto costa, quali sono le sanzioni

Dovete acquistare un’auto usata e vi siete sempre domandati che cos’è il passaggio di proprietà, come si fa, quanto costa?

Certo, la soluzione più facile è certamente quella di rivolgersi a un’agenzia pratiche veicoli, che vi libererà da ogni incombenza ma… vi applicherà una commissione più o meno salata a seconda delle sue abitudini e della complessità dell’operazione.

Se invece volete fare da soli, non occorre disperarsi: bisognerà però seguire qualche indicazione che sotto abbiamo riassunto per voi. Pronti?

Cosa serve per fare il passaggio di proprietà

Per quanto riguarda i documenti necessari per poter fare il passaggio di proprietà, vi serviranno:

  • Certificato di Proprietà (CdP);
  • Carta di circolazione originale e una fotocopia;
  • Documento di identità e il codice fiscale dell’acquirente (due copie di ciascuno);
  • Documento di identità del venditore;
  • Modulo TT2119 (serve per aggiornare la carta di circolazione).

Come fare il passaggio di proprietà

Se vi siete procurati tutto ciò che serve, potete procedere con l’atto di vendita, su cui applicare una marca da bollo da 16 euro e allegare un documento di identità.

La firma del documento di vendita deve essere autenticata ma, anche in questo caso, non ci sono grandi complicazioni. Potete farlo gratuitamente presso un Comune o presso un ufficio della ex MCTC, o ancora all’ACI o negli studi abilitati.  Quindi, dovrete recarvi al PRA per effettuare la trascrizione della vendita.

Nel caso in cui, come sempre più comunemente avviene, il documento di vendita è redatto in lingua straniera (perché magari state acquistando un’auto usata all’estero), deve essere allegata la traduzione italiana certificata come conforme al testo straniero da rappresentanza consolare o diplomatica oppure da un traduttore ufficiale.

Solo in questo caso sarà necessario allegare anche una dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dell’acquirente e – nel caso in cui l’acquirente sia una persona giuridica – la dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica. Nel caso in cui, invece, l’acquirente sia un cittadino extracomunitario risiedente in Italia va allegata anche copia del permesso di soggiorno.

Come fare i passaggio di proprietà senza il certificato di proprietà

Fin qui, tutto bene. Può tuttavia capitare di non essere in possesso del certificato di proprietà, ma di voler comunque fare il passaggio di proprietà. Che fare?

In questo caso non ci si può recare allo STA, ma bisognerà prima passare all’ufficio provinciale ACI – Pubblico registro automobilistico (PRA) per la registrazione del passaggio e alla Motorizzazione Civile per l’aggiornamento della carta di circolazione.

Quanto costa il passaggio di proprietà

Ma quanto costa il passaggio di proprietà? I costi sono abbastanza contenuti. In primo luogo dovrete sostenere un emolumento ACI attualmente pari a 27 euro, in aggiunta all’imposta di bollo per la presentazione dell’atto al PRA ed il rilascio del certificato di proprietà pari a 32 euro (oppure 48 se l’atto non è redatto sul certificato di proprietà).

Bisogna inoltre tenere in considerazione l’imposta di bollo per il rilascio dell’aggiornamento della Carta di Circolazione ari a 16 euro e i diritti ex MCTC pari a 9 euro. Fatte salve anche altre piccole spese (fotocopie, ecc.), dovreste riuscire a rimanere sotto quota 100 euro.

Tutto qui? Non proprio: dovrete infatti aggiungere l’Imposta Provinciale di Trascrizione (Ipt), che varia in base ai Kw/cavalli del veicolo e alla provincia di residenza dell’acquirente. Informatevi pertanto presso le autorità locali per comprendere la tariffa alla quale siete soggetti per territorio.

Quali sono le sanzioni per il mancato rispetto delle norme

Le sanzioni sono piuttosto severe. Per esempio, se non procedete con l’aggiornamento della carta di circolazione e del certificato di proprietà entro il termine di 60 giorni dall’autentica della firma sull’atto di vendita, potete incorrere alle sanzioni monetarie e al ritiro della carta di circolazione in caso di controllo su strada.

Ancora, se a non essere stato effettuato è il passaggio di proprietà all’ufficio provinciale ACI, sono applicate sanzioni amministrative per l’acquirente, mentre il venditore rischia delle conseguenze sul piano civile e fiscale, considerato che risulterà essere ancora l’intestatario “ufficiale” dell’auto presso il PRA. Naturalmente, in questo caso il venditore può tempestivamente ricorrere al Giudice (ordinario o di pace) per ottenere una sentenza che dichiari l’avvenuta vendita del veicolo a favore di colui che non ha registrato il passaggio di proprietà al PRA.

 

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