Mercato auto trascina al rialzo la produzione italiana

revisione-auto-costiSale di un rispettabile + 0,4% di marzo (rispetto a febbraio) la produzione industriale, per il valore più elevato dal mese di marzo del 2011. Un incremento che rispetto all’indice grezzo su base annua arriva ad essere addirittura al + 4,3% e che, corretto degli effetti di calendario, si accomoda comunque su un notevole + 1,5%.

Scorrendo il dettaglio dei dati forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica, appare più che ovvio come la buona prestazione conseguita dalla produzione industriale tricolore sia figlia soprattutto dell’ottimo andamento del settore auto, che nel corso del mese di marzo è riuscita a rimbalzare del 36,9% su base annua, garantendo dunque il sesto mese di rialzi in doppia cifra.

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Per quanto concerne i settori di attività economica, al di là dello straordinario elemento quantitativo garantito dal mercato auto, si riscontra un buon incremento nella produzione di prodotti farmaceutici di base e prodotti preparati farmaceutici (+ 22,2%), della fabbricazione di coke e dei prodotti petroliferi raffinati (+ 15,9%), della fabbricazione dei mezzi di trasporto (+ 13,2%). Di contro, si registrano contrazioni maggiori nei settori delle estrazioni (- 9,4%), nell’industria del legno, della carta e della stampa (- 5,9%) e nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per utilizzo domestico non elettriche (- 5,1%).

Tornando alla dinamica sulla produzione degli autoveicoli, risulta ben evidentemente come il trend non sia affatto casuale, visto e valutato che è dal quarto trimestre dello scorso anno che il ritmo di crescita della produzione nel mondo delle quattro ruote assume dei contorni più che meritevoli (sia sufficiente ricordare che nella media del primo trimestre 2014 il rialzo è comunque pari al 36,2%).

Rimane ora da comprendere quanto possa essere ancora forte e impulsiva la spinta della produzione delle quattro ruote. L’impressione è che anche i dati dei prossimi mesi saranno particolarmente positivi, pur su proporzioni che non potranno certamente replicare le straordinarie performance degli ultimi tre mesi.

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